Perché i viaggiatori preferiscono il turismo ecosostenibile

Secondo un recente report realizzato da Booking.com in occasione della Giornata Mondiale della Terra, sempre più viaggiatori scelgono vacanze ecosostenibili.

Come mai prima d’ora infatti, c’è la voglia di prenotare alloggi che siano più rispettosi dell’ambiente, anche se la contropartita è un prezzo leggermente più alto.

Il portale sottolinea come il trend green sia in costante crescita, con il 39% dei viaggiatori intervistati che sostiene di impegnarsi sempre affinché il proprio viaggio abbia un impatto quasi nullo sull’ambiente. Nonostante questa percentuale sia rincuorante, è doveroso considerare anche il 48% che sostiene invece di viaggiare mai o molto raramente in maniera sostenibile e questo dato deve proprio far riflettere su quanta strada ci sia ancora da fare in questo senso.

Perché i viaggiatori preferiscono il turismo ecosostenibile

Cosa significa fare una vacanza ecosostenibile

Il report evidenzia un punto molto importante, ovvero il fatto che il concetto di sostenibilità sia del tutto soggettivo ma un dato che accomuna quasi la metà dai viaggiatori è che la sostenibilità passa in primis dall’alloggio ,che deve essere rigorosamente eco-friendly e green in modo da abbattere quanto più possibile l’impatto negativo sull’ambiente.

Anche le proiezioni per il 2018 sono incoraggianti: circa il 70% degli intervistati si è detto pronto ad impegnarsi per rendere più sostenibile il prossimo viaggio.

Qual è il motivo di questo voler viaggiare sostenibile? La risposta è semplice: il viaggio stesso!

Il 60% delle persone intervistate sostiene infatti che i meravigliosi paesaggi naturali che ha visto durante i propri viaggi, li hanno spinti a pensare in maniera più ecosostenibile mentre quasi il 54% ha deciso di essere più green dopo aver visto i danni causati dal turismo nelle mete da loro visitate.

Il report rileva inoltre che viaggiare sostenibile è ancora troppo oneroso ed è questo, purtroppo, il principale punto a sfavore dei viaggi green, insieme alla mancanza di informazioni e di certificazioni attendibili.

La definizione di uno standard internazionale in questo senso sarebbe molto importante secondo il 32% del campione intervistato.

Inoltre, una cosa che i viaggiatori riterrebbero davvero utile durante la fase di prenotazione online, è un filtro che permetta di trovare opzioni eco-friendly o sostenibili. Questo di certo faciliterebbe la loro ricerca, e li aiuterebbe nella loro scelta.

Una delle cose che gli operatori del settore notano più frequentemente è che sono i millennials ad avere maggiormente a cuore l’ecosostenibilità dei loro viaggi, arrivando anche a rinunciare a voli a lungo raggio se considerati troppo impattanti sull’ambiente.

E’ importante sottolineare che anche i viaggi di lavoro stanno diventando sempre più green, con circa il 40% degli intervistati che sostiene che il prenotare strutture eco-friendly sia parte dei valori dell’azienda e addirittura il 35% dichiara che l’ecosostenibilità fa parte delle proprie policy di viaggio.

Interessante è poi rilevare che oltre la metà sostiene che comunque la propria azienda dovrebbe fare di più per promuovere le opzioni di soggiorno a basso impatto ambientale.

Possiamo quindi dire che la strada verso un modo di viaggiare più responsabile e coscienzioso è finalmente aperta ed i segnali che provengono dai viaggiatori sono molto incoraggianti. L’auspicio è che nel futuro prossimo si possano definire delle linee guida più chiare ed univoche di modo da aiutare chi già viaggia green nelle proprie scelte e, perché no, incoraggiare chi ancora non lo fa a scoprire questo nuovo modo di vivere il mondo.

lI report completo è disponibile qui: globalnews.booking.com/where-sustainable-travel-is-headed-in-2018/.